LA RICERCA DELLA FELICITA’ (3 di 3)
Questa giornata della mia vita la chiamerò: “FELICITA’” 23/10/2008
E’ il 23 ottobre, oggi dobbiamo andare in Ospedale per l’ecografia morfologica, forse la più importante di tutte. Sappiamo già il sesso, ma questa non è la cosa più importante, speriamo che tutti i valori siano a posto e che il bimbo (sarà uno splendido maschietto), stia crescendo regolarmente. Gli ultimi due giorni son stati effettivamente “tragici”, prima l’incidente col palo, poi l’alluvione coi suoi morti, con parecchie strade ancora chiuse al traffico e la paura di non riuscire a raggiungere l’Ospedale in orario per la visita. Mi fermo a riflettere su quanto accaduto e dentro di me sono sempre più convinto che nulla accade per caso; ora vedo l’incidente col palo in maniera decisamente positiva, penso che sia successo per farmi restare a casa mercoledì (il giorno dell’alluvione), penso che forse se non fossi stato a casa sarei andato a lavoro e magari uno scherzo più grande poteva essere in agguato per me, ma non è andata così e oggi son contento, sono felice, è una felicità totale, immensa.
Arriviamo puntuali in Ospedale e dopo un attesa di circa quarantacinque minuti entriamo nell’ufficio. Insieme alla dottoressa ci son due tirocinanti che faranno un po’ di pratica col nostro piccolino. Si intuisce che non sono ancora tanto pratiche e il nostro pargoletto non si lascia prendere le misure facilmente.
Lo guardo muoversi dentro quel monitor e mi commuovo. E’ così delicato, ma allo stesso tempo frenetico, non sta fermo un attimo. Ora è il turno della Dottoressa, lei sa come prenderlo, ma il bimbottolo non molla. Cerca di vedergli la testa e lui le mostra i piedi, poi guarda lo stomaco e si gira di schiena, “è proprio mio figlio” penso eh eheh. NOSTRO figlio è già un amore!
Sono in un brodo di giuggiole, va tutto bene, il bimbo cresce in maniera regolare, gli vediamo le dita dei piedi, delle mani, il naso è uguale al mio (prima che colpissi il palo, mi ricorda manumoglie!) sono felice, potrei scriverlo mille volte, ma non mi basterebbe per farvi capire quanto dentro di me sono felice!
Finalmente usciamo dall’Ospedale e siamo una splendida famiglia, saremo una splendida famiglia e sono felice, sono felice perché ho trovato la felicità!
Il mio pensiero torna alla Natura e penso che è buona, ma anche crudele e bastarda, ma è anche buona: “Ieri toglie, oggi da', domani chissà…?”
Ora posso affermare con certezza che il senso della Vita per quanto mi riguarda si trova nell’aver dato
“Questo è l'angolo di Manumoglie, ma vorrei lo pubblicassi dopo la morfologica. Ciaooooooooooo amoooooo” 11/09/2008
Se chiudo gli occhi sento ancora gli applausi e rivivo con la stessa intensità l'emozione durante la proclamazione della mia laurea in ingegneria. E' stata un emozione unica ed irripetibile, un traguardo difficile da raggiungere, e per questo la gioia è stata ancora più grande.
Poi, poi un certo Manuel, in arte SUM, con tanto di anello e lettera d'amore mi propose di sposarlo, ed io non me lo sono fatta ripetere due volte!
Del matrimonio ricordo la nostra felicità, è stato il giorno in cui finalmente ad un matrimonio conoscevamo tutti quanti gli invitati, e ci siamo sentiti protagonisti di una favola!
Sono questi i miei Best Day, quelli che fino al 14 agosto 2008 reputavo i giorni per i quali avrei pagato per poterli rivivere.
Poi è arrivato il 14 agosto 2008 e su uno schermo ecografico è apparso un cuoricino e uno scricciolino di 55mm che agitava le sue manine. Nostro figlio. Il nostro splendido bambino. Davanti a quello schermo, sia io che Manuel abbiamo realizzato che nulla era più importante di quel battito che tutto di fronte a quel miracolo si fermava e nel silenzio di quello studio medico ho pensato che la vita ora aveva un senso, un senso che io fino a quel momento non avevo colto. Non appena ho visto il mio bambino che si muoveva dentro la mia pancia, l’ho capito! Mio figlio dava senso a tutta la mia vita, era il tassello mancante, quel tassello che ti impedisce di completare il puzzle.
Ancora oggi fatico a credere quanto sia meravigliosa la vita. Quale sorprendente miracolo sia quello di far crescere un bimbetto dentro di te. Nulla è più importante. Il mio lavoro, per il quale avrei sacrificato tutta me stessa, è passato immediatamente in secondo piano. La danza e il prosciutto crudo, cose alle quali davo un importanza vitale ora non sono nient'altro che COSE, cose di cui si può fare a meno senza nessun attimo di esitazione.
Di colpo la tua vita, e credo anche quella di Manuel, ha un nuovo scopo. La mattina appena mi alzo il mio sguardo cade sulla pancia, l'accarezzo come fosse un diamante prezioso e tutta la giornata scorre con il pensiero di mio figlio, come una scritta in sovrimpressione alla tv. Non riesco a pensare ad altro.
Giorno dopo giorno prego che cresca, che abbia dei piedini meravigliosi e non riesco a trovare altra cosa per cui valga la pena di vivere.
Questo è tutto. Il mio angolo da oggi sarà dedicato alla SUM Family e a tutti i suoi sviluppi.
Buona vita a tutti!












Piego la testa e in un attimo ho le mani ricolme di sangue. “Mi son rotto il naso” penso!
Aspetto per la radiografia, nel frattempo arrivano Manumoglie e Tommi, scrivo loro qualche sms per tranquillizzarli e finalmente arriva il mio turno.
Arriva il responso: “Frattura multipla”. Io non mi spavento lo sapevo già, dentro di me spero solo che non mi debbano rompere nuovamente il naso per rimettermelo a posto!
Arriviamo nell’altro Ospedale e vado direttamente dall’Otorino.
alla fine dei conti sono cosciente del fatto che m’è andata proprio bene! Non ho sentito dolore prima e non ne ho dovuto sentire dopo, come ricordo avrò una simpatica cicatrice, ma poteva andarmi sicuramente molto peggio!
A questo punto ringrazio i miei genitori che mi hanno regalato un naso IMPORTANTE, non fosse stato così, mi sarei sfasciato alla grande!
Manumoglie:"Infatti, adesso sono le dieci e mezza e quindi sarebbero le sette e mezza!"
Sum:"AH AHAHAHAHAHAHAH"
LACRIME
