COFFEE TIME
Il caro-prezzi inizia a colazione
Al bar caffè e brioche a +8,8%
Il caro-prezzi si vede dal mattino: la prima colazione al bar e a casa costa, infatti, sempre di più. A rilevarlo è un'indagine dell'Adoc. Secondo le stime dell'associazione dei consumatori, mediamente i costi al bar sono aumentati del 14,7% rispetto al 2007, a casa dell'8,4%. Forti rincari si segnalano per una tazzina di caffe' (+12,5%) che è passata da 80 centesimi a 90, mentre solo il tè risulta stabile. Caffè e brioche a +8,8%.
"Un classico caffé e cornetto costa l'8,8% in più del 2007 - dichiara il presidente dell'Adoc Carlo Pileri -, un cappuccino è aumentato di quasi il 9%, come un bicchiere di succo di frutta e una tazzina di caffè al ginseng. Anche uno spuntino veloce come tramezzino e succo di frutta costa il 6,5% in più dell'anno scorso, per un totale di 4,56 euro. Poco meno del valore defiscalizzato di un buono pasto, attualmente a quota 5,35 euro".
"La forte spinta inflazionistica ha fatto lievitare anche i prezzi dei prodotti destinati alla prima colazione - continua Pileri - per i prodotti da consumare tra le mura domestiche, i rialzi maggiori li hanno subiti il latte, in rialzo del 12,8% passando da 1 euro e 45 centesimi a 1,58 e i suoi derivati, quali burro (+32,8%) e yogurt (+18%). Il forte rincaro della frutta (+36% in un anno), ha comportato un aumento del costo della marmellata, un barattolo costa l'8,2% in più del 2007, e dei succhi di frutta, in rialzo del 7,3%". Anche i prodotti di derivazione cerealicola segnano aumenti, come il pancarrè per i toast (+14,2%) e le fette biscottate (+11,8%).
"Anche se questi prodotti hanno subito aumenti consistenti - aggiunge Pileri - rimane il fatto che fare colazione a casa conviene: una colazione tipo composta da un caffè e 50 grammi di biscotti (0,21 euro) costano mediamente il 740% in meno rispetto ad un caffè più cornetto del bar (1,85 euro)".
Che dite, sarà la fine del...










